| 21 Gennaio 2010
L’esempio di vita e di azione di Padre Annibale, sacerdote secondo il cuore di Dio, «eletta perla di sacerdote», come lo chiamava il suo arcivescovo mons. Paino, viene indicato come modello per sacerdoti, giovani seminaristi, religiosi.
I testi presentano l’identità e la vita del sacerdote, la preghiera per le vocazioni, il mezzo più efficace per chiederli al Signore, secondo i criteri della moderna pastorale vocazionale della quale il Di Francia, come disse Giovanni Paolo II l’8 ottobre 1990 all’indomani della sua beatificazione, fu autentico anticipatore e zelante maestro.
Il sussidio è utile per giornate di spiritualità sacerdotale o per la riflessione personale e comunitaria di sacerdoti e laici.
In appendice è riportato lo Statuto dell’Unione sacerdotale di preghiera per le vocazioni, una iniziativa che il santo apostolo delle vocazioni avviò il 22 novembre 1897 per i sacerdoti ed i vescovi, col titolo di «Sacra Alleanza», nell’intento moltiplicare le divine benedizioni sulle sue opere e propagare il divino comando del Rogate nella Chiesa con la collaborazione della Gerarchia Ecclesiastica. Essa si pone in stretta concomitanza con l’Unione di Preghiera per le Vocazioni una crociata di preghiera per le vocazioni, iniziata dal Di Francia l’8 dicembre 1900 per i laici.
In occasione del corrente Anno Sacerdotale il Superiore Generale dei Rogazionisti P. Giorgio Nalin ha riproposto l’iniziativa che aveva avuto tanto successo nel secolo passato e che fino agli anni ’40 annoverava diverse centinaia tra cardinali, vescovi, superiori maggiori di istituti ed ordini religiosi, sacerdoti secolari e regolari. Sin dal 1901 Padre Annibale aveva cominciato a pubblicare il fascicolo «Preziose adesioni» che riportava i loro nomi e le lettere di adesione.
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